Il weekend appena trascorso è stato un’esperienza indimenticabile per gli studenti del Master in Wine Export Management di Wine Pro Academy. Tre giornate intense tra degustazioni, visite in cantina e incontri con esperti del settore, alla scoperta dei segreti dell’export del vino abruzzese.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare tre cantine rappresentative dell’export della regione Abruzzo: Jasci Green Winery, Marchesi De’ Cordano e Valle Martello. Ciascuna cantina ha offerto un’esperienza unica, permettendo agli studenti di approfondire le conoscenze sulla storia della viticoltura abruzzese ma, soprattutto, su aspetti fondamentali dell’export management del vino. Gli studenti hanno avuto modo di incontrare e conversare proprio con gli export manager delle aziende che hanno raccontato le esperienze e le strategie delle tre aziende che, pur condividendo un territorio, hanno caratteristiche profondamente diverse.
In questo articolo:
Prima tappa: Jasci, la storia del BIO in Abruzzo

La prima tappa del viaggio è stata la cantina Jasci Donatello, un’azienda storica che produce vini biologici da oltre 40 anni ed è stata tra le prime aziende iscritte nel registro nazionale delle aziende BIO. Gli studenti hanno potuto visitare i vigneti, la cantina e degustare una selezione di vini, apprezzando la combinazione tra tradizione e innovazione che caratterizza questa realtà.
A guidarli l’export manager Emiliano Romagnoli (tra l’altro ex studente del nostro Master in Wine Export Management nel 2018) che ha raccontato le strategie di vendita e i Paesi di destinazione dei suoi prodotti.
Marchesi De’ Cordano: un gruppo vocato all’export

Marchesi De’ Cordano in Abruzzo è sinonimo di export: alla terza generazione di viticoltori, Francesco D’Onofrio ha oggi alle spalle un gruppo composto da più aziende, tutte vocate all’export: la quota di produzione destinata all’export è oltre l’80% e ogni pezzo di questo gruppo, cresciuto negli ultimi 10 anni in modo esponenziale, contribuisce al successo di un progetto che vede negli USA il primo mercato di riferimento.
Gli studenti hanno potuto ammirare un’azienda vitivinicola all’avanguardia, che esporta grazie alle vsioni della proprietà e dell’export manager Ilaria Casetta. Le degustazioni e gli incontri con gli export manager hanno permesso di comprendere le strategie di successo adottate dall’azienda per conquistare i mercati internazionali.
Valle Martello: una nuova DOC, una nuova opportunità

L’ultima, ma non meno importante, tappa del viaggio è stata la cantina Valle Martello, un’azienda a conduzione familiare che produce vini di grande carattere, legati al territorio e alla tradizione. Gli studenti hanno potuto apprezzare la passione e l’amore per il vino che anima questa realtà caratterizzata oggi dalla partecipazione a una piccola, grande opportunità: la nascita della Villamagna DOC, ultima arrivata tra le denominazioni nazionali, che sta rappresentando una vera rivoluzione nel modo di intendere la promozione del vino al livello internazionale.
Katia Masci, export manager e socia dell’azienda Valle Martello, nonché presidente dell’Associazione Generazioni del Villamagna che sta promuovendo questi vini in tutto il mondo con uno sforzo comune e condiviso, ha raccontato le opportunità create da questa nuova esperienza che, grazie alla lungimiranza e all’esperienza internazionale delle sei cantine che fanno parte della DOC, sta diventando qualcosa di importante e più che simbolico di un nuovo modo di fare export.
Focus sull’export
Un tema centrale delle visite è stato l’export. Gli export manager delle cantine hanno illustrato le sfide e le opportunità del mercato internazionale, condividendo le loro esperienze e fornendo consigli pratici agli studenti. In particolare, sono stati affrontati temi come:
- Scelta dei mercati di destinazione: Come identificare i mercati più promettenti per il proprio vino.
- Strategie di marketing: Come comunicare efficacemente il proprio brand e i propri prodotti sui mercati internazionali.
- Distribuzione: Quali sono i canali distributivi più adatti per raggiungere i consumatori finali.
- Normative e certificazioni: Come affrontare le complessità burocratiche legate all’export.
Il weekend trascorso in Abruzzo è stato, dunque, un’esperienza unica e formativa per gli studenti di Wine Pro Academy. Le visite in cantina hanno permesso di approfondire le conoscenze teoriche acquisite durante il corso e di entrare in contatto con la realtà del settore. Siamo certi che questa esperienza sarà fondamentale per il loro futuro professionale.
Se sei interessato a questo mondo e pensi che l’export del vino sia il tuo futuro, non aspettare. Le iscrizioni alla prossima edizione del Master Wine Export Management sono aperte.
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