Continuano gli appuntamenti del Master in Wine Export Manager giunto a metà del suo percorso.
Se durante questa prima parte, l’aula si è focalizzata su aspetti più tecnici riguardanti la professione, da ora in poi l’asse si sposterà su aspetti molto pratici riguardanti l’export del vino italiano.
Nella lezione di sabato scorso è stato presentato in aula il case-history della cantina Terzini, una eccellenza del territorio abruzzese, che è concentrata su vini della tradizione.
Serena Trolla, che nella cantina si occupa anche di tenere i contatti con gli export manager e gli importatori, ha raccontato l’approccio all’export di una realtà di medie dimensioni, a conduzione familiare, con una storia giovane e che ha scelto di puntare sulla qualità.
Una lezione molto interessante soprattutto negli sviluppi che hanno portato i discenti in aula a raccogliere preziose informazioni sulle tecniche di posizionamento di un prodotto all’estero e sui principali canali a disposizione di un consulente export per affrontare un mercato.
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| Un momento della relazione di Serena Trolla durante una piccola degustazione |
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