Export manager del vino: è facile trovare lavoro?

27 Agosto 2021

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Forse lavori già nell’export oppure sei uno di quelli che ha sempre sognato di esportare le eccellenze della tua regione. Se credi sia giunto il momento di fare del tuo sogno una realtà e vuoi puntare tutto sul vino, ecco cosa devi sapere prima di lanciarti.

Il vino è un trend, inutile negarlo. Ormai ci sono notizie che riguardano produttori e produzioni su tutti i media, quasi tutti i giorni. Il vino italiano, per di più, sembra piacere in modo particolare all’estero e questo è confermato dai dati, negli ultimi anni impressionanti. Un vero occhio di bue perennemente acceso sul settore.

Questo comporta una grande attenzione sul comparto enologico di tutti i professionisti che si occupano di vendita: agenti, importatori, export manager, direttori commerciali, specialisti legali, marketer, fundraisers e ancora chissà quanti altri.

Ma l’export del vino, non ce ne vogliano le aziende storiche delle esportazioni, è ancora parecchio acerbo nel nostro Paese. E il motivo è semplice: mancano professionalità specifiche.

10 anni fa eravamo gli unici in Italia

Al di là di numeri e statistiche – che pure ci sono, basta cercare online – c’è un dato incontrovertibile che conferma l’affermazione che abbiamo appena fatto: solo 10 anni fa, nel 2011, quando abbiamo iniziato a lavorare alla realizzazione del Master in Wine Export Management eravamo gli unici, nel nostro Paese, a promuovere e proporre un corso del genere.

Non c’erano all’epoca i percorsi che formassero tecnici e specialisti dell’export del vino. Oggi invece sono diverse le Università e gli enti privati che propongono percorsi di questo tipo, anche se con tagli decisamente differenti.

Chi erano gli export manager del fino fino a 10 anni fa

Allora, infatti, le cantine si affidavano a personale interno che proveniva per lo più da altri settori: dalla gastronomia, dal mondo dei liquori, della distribuzione di bevande o da altri settori magari lontanissimi. Allora il requisito fondamentale era parlare inglese e possibilmente altre lingue in modo fluente e poi avere disponibilità a viaggiare. Il resto, le conoscenze dei meccanismi dell’export, si sarebbero fatti sul campo e sarebbero stati anche custoditi gelosamente.

Non c’era nessuno che spiegava le logiche internazionali che regolano il mercato del vino nel mondo. Non c’era nessuno che raccontava, prima di toccar con mano, quali avrebbero potuto essere le criticità da risolvere, i problemi da affrontare, gli scogli da superare. Tutto ciò che un wine export manager sapeva, lo sapeva per averlo affrontato personalmente e forse per averci pure sbattuto contro.

Ma c’era il tempo di sbagliare e di rifarsi. Le relazioni erano ancora affidate a viaggi, a mail e alle telefonate. Tutto era più lento e la fila di aziende italiane pronte a scommettere su un Paese remoto era molto, molto più breve. Oggi invece l’export è diventato più accessibile e più agevole ma anche estremamente più veloce.

I tempi si sono accorciati e per questo gli errori possono diventare irreparabili. Bisogna essere pronti, efficienti ed efficaci. Ecco perché oggi la formazione è quanto mai indispensabile.

Cosa cercano oggi le aziende vinicole per far funzionare l’export?

Se speri di poter iniziare a fare esperienza come wine export manager direttamente in una cantina oppure di poter dare la tua consulenza a qualche piccola azienda del tuo territorio senza avere una solida base di settore, ti sbagli. Oggi le cantine non sono più disposte a investire su una risorsa non formata perché sanno benissimo che esistono percorsi di formazione molto specifici e validi, che insegnano davvero a gestire e costruire un progetto di export.

Preferiscono dunque un candidato già formato specificamente nell’internazionalizzazione del vino, seppure senza esperienza, a una persona che ha già esperienza ma in altri settori. Questo perché il vino è un prodotto molto particolare, che ha le sue regole di esportazione e di importazione in altri Paesi assolutamente uniche, che ha logiche stagionali tutte sue, che bisogna conoscere da vicino per poter raccontare e promuovere efficacemente presso operatori internazionali.

E’ facile trovare lavoro come Wine Export Manager?

Dopo queste brevi considerazioni, veniamo dunque alla risposta che aspettavi.

Oggi esistono oltre 60mila aziende vinicole medio-grandi nel nostro Paese che sono già impegnate in ampi progetti di export. Fra queste, 21 cantine vitivinicole hanno fatturati per oltre 50 milioni di euro e sviluppano 2,4 miliardi di euro in export e 1,3 miliardi di bottiglie.

In totale sono censite all’incirca 310mila aziende agricole attive nel comparto vinicolo che quindi si dedicano esclusivamente o in parte alla produzione e alla commercializzazione del vino. Dati che confermano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’estrema vitalità del settore.

Ma se non sei ancora convinto che quella dell’Export manager del vino sia una buona strada, puoi provare a dare un’occhiata alle offerte di lavoro sui siti dedicati come quella che riporto in screenshot qui sotto.

offerte di lavoro per wine export manager

Detto ciò, è chiaro che le offerte di lavoro ci sono, le aziende hanno bisogno di export manager interni o export manager consulenti (condivisi) che si prendano cura con competenza e capacità dei loro prodotti e del posizionamento sui mercati esteri.

Se desideri lavorare in questo settore e hai le competenze per farlo, c’è spazio. Armati di buona volontà, determinazione, un po’ di pazienza e inizia subito a inviare le tue candidature. Se pensi di aver bisogno di una “rinfrescata” sui principali temi tecnici dell’Export Manager del vino puoi seguire il corso online Wine Export Management Pro che in 20 ore ti offre una panoramica dettagliata su:

✔️ Come capire se un’azienda è pronta ad avviare un progetto di export

✔️ Come capire se i prodotti possono avere successo e in quali mercati

✔️ Come usare i social network e il digitale per migliorare le performance della tua cantina all’estero

✔️ Legislazione doganale: tutto quello che devi sapere per portare i tuoi prodotti fuori dall’area UE

✔️ Come affrontare una fiera: dalla preparazione al follow-up

✔️ Il mercato USA e le sue specificità

✔️ Il mercato Cina e le sue specificità

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