Cosa ti serve per esportare vino? Scoprilo in 35 minuti

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Se hai una cantina o sei consulente in una realtà vitivinicola italiana sicuramente ti sarà venuto in mente, o ti sarà stato proposto, di lavorare nel mondo dell’export e provare a portare i tuoi prodotti fuori dai confini nazionali. Siccome è bene partire preparati: ecco cosa ti aspetta.

Se pensi di volerti buttare in questa opportunità e sfruttarla come export manager o come cantina, hai ragione: è davvero un buon momento per pianificare un progetto di export. In questo video vediamo insieme quali sono i buoni motivi per affrontare i mercati esteri.

Nel mondo del vino l’export offre tante opportunità, specialmente per le cantine italiane. I prodotti Made-in-Italy, in genere suscitano interesse.

Al tempo stesso però investire comporta investimenti importanti, soprattutto per una cantina piccola o media, la maggior parte di quelle presenti in Italia. Per questo è meglio non improvvisarsi esportatori ma cercare capire se sei davvero pronto a farlo.

Lo strumento che voglio metterti a disposizione è un questionario al quale puoi rispondere tu stesso, se vuoi lavorare all’export della tua cantina, oppure che puoi sottoporre ai tuoi futuri clienti se sei un futuro wine export manager.

Un’analisi che ti permetterà di capire se hai le caratteristiche fondamentali per incominciare a cercare importatori: hai bisogno di 50 minuti e un po’ di concentrazione, magari carta e penna per segnare cose importanti. Crea un account gratuito su questo sito e sei pronto per ascoltare.

6 cose necessarie per iniziare e 7 ragioni per rinunciare all’export del vino

“Ogni giorno come consulenti export ci troviamo a rispondere a molti quesiti delle aziende del vino che ci contattano per provare a vendere i loro prodotti sui mercati esteri – dice Lisa De Leonardis, direttore di Wine Pro Academy e consulente in Elledue – e abbiamo strutturato un questionario di domande che sono necessarie, dal nostro punto di vista, per conoscere meglio l’azienda che abbiamo di fronte. Queste domande dicono molto della realtà che ci troviamo di fronte e riguardano sia la produzione che l’organico dell’azienda, gli obiettivi generali (la vision) ma anche il lavoro sul territorio italiano.

Penso che siano domande che tutte le aziende del vino dovrebbero porsi prima di incominciare un progetto di export perché possono “salvare” da molti inconvenienti, come quelli di vedersi costretti a fare costose analisi o onerosi interventi in produzione per non perdere ordini già a buon punto. Molte aziende si trovano di fronte a questi “muri” e a volte decidono di gettare la spugna, perdendo molti soldi e tempo già spesi su questi progetti”.

Ecco perché esistono almeno sei punti chiave che ti dicono che la tua azienda è pronta ad esportare e almeno 7 ragioni per rinunciare o per rimandare un progetto sui mercati esteri.

Scopri in 35 minuti cosa ti serve per esportare vino

Qual è l’obiettivo di un buon corso? Dare strumenti pratici e immediati. Questo corso è strutturato proprio così, per darti in 35 minuti, divisi in 2 lezioni, uno strumento di analisi delle tue possibilità reali.

Nei primi 10 minuti di lezione potrai subito prendere nota e rispondere alle 6 domande più importanti che ti dicono se sei pronto all’export. Una volta che avrai fatto ciò, potrai ascoltare la successiva lezione che in 25 minuti ti racconta con precisione alcuni motivi che possono essere bloccanti per iniziare subito a seguire un progetto di esportazione per la tua cantina.


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